giovedì 7 aprile 2011

11 Marzo 1986 - Martedì

E' possibile essere più felici di ieri? Si!!!! Oggi quando sono tornata da scuola ho trovato la lettera di Francesco sul tavolo e sono morta di felicità. Dovevo studiare ma non ne ho avuto voglia , ho letto 3.000 volte la sua lettera e gliene ho scritta una lunghissima. Mi ha telefonato alle 6.35 e abbiamo parlato fino alle 7.50. Sono felice, gli voglio bene e anche sulla lettera gli ho scritto che sono felice con lui e che vorrei che mi dicesse una cosa... Gli ho detto che gliela davo a mano perchè sennò gli sarebbe arrivata fra qualche mese. Poi abbiamo parlato della sua lettera e gli ho detto che è molto dolce e che mi ha fatto tanto felice. Infatti io credo di essere la persona più felice del mondo! Gli voglio tanto bene!! Speriamo che domani non mi interroghino!!!!!

"Cara Viola,
ci sono momenti nella vita in cui sembra che il mondo ti possa crollare addosso da un momento all'altro, e nei quali ti arrivi a chiedere perchè siamo così sfortunati, perchè dobbiamo vivere così e inoltre abbiamo una grande paura del futuro.
Io ho passato questi momenti e grazie a te sembra che li stia per superare. Sin da quando ti ho conosciuta mi sei rimasta molto simpatica, ma non avendo mai voluto approfondire i rapporti con chi mi era simpatica per paura di rimanere "incastrato" vedevo in te solo una grande amica. Poi ci sono stati i giorni della mia crisi e la tua amicizia mi è stata di grande aiuto, e infatti ogni volta parlare con te mi faceva stare molto bene.
Piano piano queste chiacchierate sono diventate per me una cosa di cui non potevo fare a meno, e ben presto questo mio desiderio di ascoltare la tua voce si è trasformato in desiderio di averti fra le braccia e di baciarti.
Io a quel punto essendomi accorto che non ti ero indifferente e convinto che non saresti riuscita ad incastrarmi subito decisi di mettermi con te. Ci siamo messi insieme il 12 Gennaio, ma io ricordo con piacere anche l'11 quando per far si che il giorno dopo fosse bellissimo decisi di non cercar di baciarti anche se ne avevo una voglia matta, e inoltre si ebbe l'accortezza di non metterci a sedere da qualche parte perchè io sono sicuro che non avrei resistito alla tentazione.
Queste insieme al giorno dopo, al San Valentino, alla notte di Carnevale e alla sera della cena dell'altra Lucia sono le ore più belle che ho passato con te. I primi giorni non volendo come al solito sentirmi legato decisi di vederti il meno possibile e di non fare discorsi seri. 
Tu ti sei accorta di questo fatto e quando me lo dicesti ci rimasi molto male e da quella volta capii che non potevi essere considerata da me un oggetto di secondaria importanza.
Ormai sono passati quasi due mesi e le cose sono molto cambiate, infatti c'e sempre in me il desiderio di non sentirmi legato e la paura di perdere la testa troppo presto, ma è più forte il desiderio di averti vicina, di stringerti, di baciarti e confidarmi con te. 
In certi momenti del giorno pensandoti sento che avrei la voglia di gridarti che ormai mi sono affezionato a te ma la paura che questa storia diventi subito troppo importante è abbastanza forte da non farmi aprire bocca.
Io non so come andranno a finire le cose tra noi ma ti giuro che ora mi sei indispensabile e soffrirei molto se dovessi rinunciare a te, e perciò spero che mi farai passare tanti altri giorni bellissimi e ti ringrazio per quelli che mi hai fatto già passare. Naturalmente anche durante questi bellissimi giorni abbiamo avuto delle piccole discussioni dovute ai nostri caratteri che forse dobbiamo imparare a conoscere meglio.
Per quanto riguarda me so di avere un carattere debole e di farmi impressionare dalle cose più banali (ma so anche che non ci posso fare niente), è per ciò che quando parlavi di quel ragazzo che fumava ero rimasto scioccato, e quando parli di un ragazzo qualsiasi divento nero dalla gelosia (questo ultimo è il discorso che avevo deciso di farti il giorno della tua festa quando il giorno prima parlammo al telefono).
Tu perciò devi capirmi e cercare di dirmi i tuoi pensieri senza farmi arrabbiare. Nella ultima tua lettera tu mi dicesti che non ti dicevo mai parole dolci, ma anche te non è che abbondi.
A questo punto la mia lettera è finita, io spero che tu abbia capito il mio stato d'animo anche se mi sono espresso un po' male, e di questo me ne dispiace molto.
Cerca di perdonarmi se qualche volta mi comporto da stupido, ciao tesoro.
Il tuo 
Francesco"

Nessun commento:

Posta un commento